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Murano

L'isola di Murano, come altre realtà della Laguna di Venezia, nacque a seguito degli esodi dei cittadini  di Altino in fuga dalle invasioni barbariche. Murano godette sempre di una certa autonomia nei confronti della città di Venezia, tanto che emanò leggi proprie e poté coniare una propria moneta, L'Osella.

Quest'isola è rinomata e conosciuta in tutto il mondo per la produzione di pregiateopere in vetro soffiato, arte che nel 1925 fu bandita dalla città di Venezia e trasferita nell'isola di Murano a causa dei numerosi incendi che spesso avvenivano nelle fornaci delle fabbriche e che  in parte distruggevano e recavano gravi danni alla città. Si dice inoltre che oltre a preservare la città dagli incendi, spostare le fabbriche di vetro sull'isola di Murano servì a  proteggere i segreti dell'arte vetraia, ricchezza inestimabile per la Repubblica della Serenissima: i maestri vetrai erano infatti costretti a vivere sull'isola di Murano e non potevano lasciarla se non con un permesso speciale. 

Nel 1602 venne istituito il Libro d'Oro nel quale venivano censiti gli isolani: chi non era iscritto al Libro non poteva lavorare nelle fabbriche del vetro non poteva partecipare ai consigli e non godeva dei diritti dei cittadini muranesi.

Tra le varie curiosità si va pensando anche che i famosi cristalli di Boemia (che nel XV secolo diedero un duro colpo all’economia dell’isola) fossero nati  da una fuga di notizie riguardanti le tecniche di lavorazione del vetro di Murano.

Durante il dominio Austriaco l'isola rimase ancora autonoma da Venezia e venne trasformata in Comune: molte delle antiche chiese (18 all'epoca) e conventi furono saccheggiati e distrutti e al giorno d'oggi ne rimangono solamente tre: Santa Maria e DonatoSan Pietro MartireSanta Maria Degli Angeli. La basilica di Santa Maria e Donato nacque nel VII sec con il nome di Basilica di Santa Maria: solo nel 1125 le fu attribuito il nome attuale, quando al suo interno furono deposte le spoglie di San Donato recuperate con la conquista di Cefalonia. La struttura è costituita da tre navate che convergono nell'abside centrale; di particolare bellezza è il pavimento musivo. La chiesa di San Pietro Martire fu inaugurata nel 1348 in onore di Giovanni Battista, distrutta poi da un incendio fu ricostruita nel 1511 e dedicata a Pietro Martire. E' composta da tre navate divise da un colonnato di marmo. Napoleone Bonaparte saccheggiò molte delle opere contenute in questa chiesa. Nonostante ciò restano tutt'oggi moltissimi capolavori di inestimabile valore e bellezza ( ricordiamo le tele ad opera di Giovanni Bellini, L'assunzione della Vergine e i Santi e il Doge Barbarigo presentato alla Vergine e al Putto, e i lampadari in Vettro con le famose Mandole). La chiesa di Santa Maria degli Angeli, affacciata sull'omonimo canale, fu eretta del 1188 e ricostruita poi durante il Cinquecento: questa chiesa fu ricca di tele e preziosi, successivamente trasferiti nella Basilica dei Snati Maria e Donato. Ricordiamo che nel 1574 la chiesa du visitata da Enrico III, re di Francia e Polonia.

Di notevole interesse anche Palazzo Giustinian, oggi Museo del VetroPalazzo da Mula (la cui facciata gotica si mischia allo stile veneto-bizantino del XII secolo) e il faro, la cui luce grazie ad un ingegnoso gioco di specchi punta la bocca di porto del lido. Nel 1923  il comune di Murano (che comprendeva anche Sant’erasmo e le Vignole) fu soppresso, l'isola perdette la sua autonomia e fu unita al comune di Venezia. L'isola di Murano, oggi completamente urbanizzata, conta circa 5500 abitanti.

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