Cà Rezzonico

......famiglia Bon a partire dal 1649 su progetto del massimo architetto del barocco veneziano, Baldassarre Longhena (1598-1682). La sua morte nel 1682, quasi contemporanea a quella del committente, e le difficoltà economiche della famiglia causarono la sospensione dei lavori, lasciando il palazzo incompiuto.
Così Giambattista Rezzonico, facoltoso mercante e banchiere, ne affidò il completamento a Giorgio Massari il quale lo completò nel 1756.
Rispettando la sua funzione originale, quella di casa-fondaco dei mercanti, il palazzo ha due ingressi: uno dall'acqua dove entrano le merci chiamato riva, l'altro da terraLa merce arrivava quindi di solito via acqua ed era portata al piano di sopra, nel salone principale, per essere mostrata ai clienti.
La facciata del palazzo si affaccia sul Canal Grande, posizione che rispecchia il prestigio della famiglia. Suddivisa in tre ordini, ideale per un confronto è Cà Pesaro, anch’essa realizzata dal Longhena: bugnato al piano terreno, primo e secondo piano nobili, suddivisi in un eguale numero di finestre per entrambi.
Ricche sono le sale interne, tra cui ricordiamo lo scalone d’onore, la sala della dama riccamente decorata con motivi dai colori vivaci come il verde e il rosa e fornita ovviamente di numerosi specchi, la sala dei pastelli tendente barocco italiano, ma il salone più imponente e grandioso è sicuramente il salone da ballo. Voluto anch’esso dal Massari, ottimamente illuminato dalle ampie finestre e dai maestosi lampadari ha come punto di forza il soffitto affrescato.
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Dorsoduro 3136,
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