
..., è separata dall’isola della Giudecca dal canale cosiddetto "delle Grazie".
In principio di proprietà della famiglia Memmo (da qui il nome originale isola Memmia), nel VIII-IX sec. venne eretta una chiesetta in onore di San Giorgio e successivamente un monastero, opera del monaco benedettino Giovanni Morosini, dopo avere reso edificabile l’area adiacente. Nel 982, per dono del Doge Memmo, lo stesso monaco divenne proprietario dell’isola.
L’importanza culturale del monastero fece si che nel corso degli anni venne sostituito dall’attuale basilica, progettata dal Palladio ed affrescata dal Tintoretto, Jacopo Palma il Giovane, Sebastiano Ricci e Carpaccio. Lo splendore della basilica venne però rovinato durante l’epoca napoleonica quando lo stesso imperatore di Francia lo trasformò in un presidio militare, e tale rimase fino alla caduta del Regno d’Italia.
Nel 1951 la Fondazione Giorgio Cini ottenne il permesso dallo Stato Italiano di utilizzare gli edifici dell’isola, dando così il via all’opera di restauro dell’intera isola, ma non solo: venne infatti costruito il Teatro Verde, utilizzando il materiale di demolizione accumulatosi nel corso dei lavori di restauro dell'isola, inaugurato nel 1954.
Con la costruzione del teatro si completò il recupero dell’isola di San Giorgio Maggiore secondo un disegno preciso che prevedeva un insediamento funzionale nell’isola di iniziative sociali e culturali che costituiscono tuttora lo scopo essenziale della Fondazione Giorgio Cini.
Da non dimenticare altre opere di grandi artisti italiani come la Manica Lunga (un lungo corridoio risalente all’inizio del 500), la Basilica ed il Chiostro del Palladio (il quale non vide terminata la Sua opera causa morte) ed il Cenacolo del Veronese.
L’emozione però non si ferma a terra, se infatti salite sul campanile godrete di una vista meravigliosa su tutto il bacino di San Marco!
Informazioni utili:
Isola di S.Giorgio Maggiore
Giudecca
30133 - Venezia
(+39)0415227827
Fermata ACTV: S.Giorgio





